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La Rocca Sforzesca di Imola, guida alla visita

Intorno all’anno Mille probabilmente c’era solo un torrione, massiccio e impettito ma ancora solitario, insufficiente alla difesa militare di Imola: soltanto nel XIV secolo, intorno al 1332, sull’edificio preesistente venne posta la prima pietra dell’attuale Rocca, destinata a diventare una struttura imponente, tutt’ora rappresentativa della storia imolese.

Ampliata, rafforzata e conformata allo stile dei nuovi canoni rinascimentali dagli architetti al servizio di Giangaleazzo Sforza, duca di Milano, oggi è una struttura quadrangolare dall’aspetto imponente, che pretende rispetto e comunica sicurezza. I primi torrioni dai profili quadrati, posti sui vertici, con la ristrutturazione sono diventati circolari per essere più efficaci dal punto di vista difensivo, e la torre centrale del mastio venne abbassata di 15 metri perché fosse meno esposta ai colpi delle armi a lunga gittata. Privata delle torri che si ergevano lungo le cortine murarie, la Rocca ha rivelato alcune sorprese durante i restauri più recenti: sono stati scoperti due livelli interrati, rispettivamente di fronte all’ingresso principale e sul lato sud.

Presto il baluardo difensivo, che strategicamente se ne stava in posizione dominante sul resto di Imola, si trovò ad essere la magnifica abitazione di Caterina Sforza, figlia di Gian Galeazzo, e venne dotata di ambienti residenziali sontuosi come il Palazzetto del Paradiso, ma mantenne sempre e comunque il presidio di soldati comandati da un capitano: si trattava di un’importante roccaforte, incastonata alla base della vallata del Santerno e lungo la via Emilia, unica via di comunicazione tra la Pianura Padana e l’Italia centrale.

Presa da Cesare Borgia (Il Valentino) nel 1499, diventò un carcere dello Stato Pontificio alla caduta della famiglia Borgia, rimanendo tale sino al periodo fascista, quando i mussoliniani proseguirono a rinchiudervi i prigionieri.

Recentemente gli interni sono stati rimessi a nuovo e le eleganti sale della Rocca sono oggi occupate da diverse raccolte, che spaziano dalle armi antiche ai frammenti e oggetti in ceramica rinvenuti nei pozzi: si tratta di scaglie di storia preziose, che permettono di ripercorrere il passato della Rocca e immaginare la vita come si conduceva un tempo. Oltre alle visite guidate, prenotabili nei fine settimana, la Rocca ospita nell’arco dell’anno alcuni eventi imolesi importanti: tra luglio e agosto diventa lo scenario magico del Cinema d’Estate, e a inizio giugno incornicia i concerti più suggestivi di Imola in Musica.
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